mostre
Nuovi riti e nuovi miti

In collaborazione con la BUGNO ART GALLERY (in Venezia San Marco 1996/d, davanti al Teatro La Fenice) dal 19 gennaio al 4 febbraio 2017, il Circolo Fotografico La Gondola presenta una nuova mostra fotografica intitolata

Nuovi riti e nuovi miti La mostra “Nuovi Riti e Nuovi Miti” è un percorso fotografico che si propone di delineare una mappa delle pratiche dell’agire contemporaneo. È possibile interpretare la ritualità che si impone in una certa epoca come una modalità di adattamento a una realtà, la nostra, in continuo mutamento, e la formazione di certi miti come spie dello spirito del tempo che stiamo vivendo, lo Zeitgeist. La fotografia trattiene e documenta questo scenario, avviando il processo interpretativo. Attraverso queste immagini, in controluce, vediamo le aspettative, le speranze, le paure che sono sottese al nostro agire. E in tal senso la fotografia non sarà solamente una mera descrizione di ciò che riscontriamo nel reale ma potrà aprire la nostra visione a un momento di riflessione, di giudizio sulla dimensione dell’attualità. Negli scatti viene codificata una grammatica dei Millennials, caratterizzata dalla pervasione dei dispositivi elettronici, che alterano le modalità con le quali ci si rapporta al mondo. Vediamo rappresentata la massa e il singolo che sceglie di perdersi in una compagine umana indistinta. Vi è una rincorsa al soddisfacimento del principio di piacere, in cui perde di consistenza il senso dell’attesa e tutto viene vissuto nell’istante. Ad alterarsi è quindi anche il senso del tempo: l’esistenza si dispiega in una serie di momenti scollegati l’uno dall’altro, nei quali non si può rintracciare un’idea di futuro e di progetto. Emerge anche la ricerca di un’evasione, il bisogno di trasfigurare la propria esistenza alla luce di altri mondi immaginifici, in cui interpretare un personaggio, una vita straordinaria, perché la realtà si dimostra incapace di avvicinarsi alle nostre aspettative. L’apparente totale libertà, la possibilità di fruire tutto nell’immediatezza, in virtù dell’essere delle cose a portata di mano, in realtà si ribalta nel suo contrario, ovvero una coatta adesione e appiattimento a un agire ricorsivo che chiude e riduce le opportunità. Viene preferito un conformismo rassicurante, di fronte a un futuro che non riesce a prefigurarsi, in cui nessun progetto può essere avviato, e allora l’essere umano ha bisogno di seguire dei modus vivendi preformati, un tracciato a cui appigliarsi, i nuovi riti e i nuovi miti. Il rito appare allora come un agire in cui ci rinchiudiamo, nel quale ogni processo reiterato non è altro che la risposta a un bisogno di sicurezza in un momento in cui tutto intorno sta cambiando.

I fotografi:

Andrea Avezzù, Lubomira Bajcarova, Antonio Baldi, Maurizio Braiato, Aldo Brandolisio, Ilaria Brandolisio, Fabrizio Brugnaro, Lorenzo Bullo, Dario Caputo, Paola Casanova, Carlo Chiapponi, Maria Teresa Crisigiovanni, Francesco Del Negro, Paolo Mingaroni, Marzio Minorello, Matteo Miotto, Daniele Orfano, Federica Palmarin, Stefano Pandiani, David Salvadori, Giorgio Semenzato, Enrico Sisti, Massimo Stefanutti, Maurizio Trifilidis, Fabrizio Uliana, Izabella Vegh, Giovanni Vio, Anna Zemella.

Inaugurazione giovedì 19 gennaio 2017 ore 18.00

Il Circolo Fotografico La Gondola

Il Circolo Fotografico La Gondola, fondato sul finire del 1947, si caratterizzò per uno stile riconosciuto in Europa come “ l’école de Venise” che mediava i fermenti dell’estetica neorealista con le opposizioni idealizzanti e conservatrici dei formalisti. Tra i talenti nati nel Circolo ricordiamo alcuni professionisti, Paolo Monti, Gianni Berengo Gardin, Fulvio Roiter, Giuseppe “Bepi” Bruno, Elio Ciol e una schiera di impareggiabili amatori come Giorgio Giacobbi, Sergio Del Pero, Bruno Rosso, Ferruccio Ferroni, ecc.

Pur attraversando indubbi momenti di difficoltà, il Circolo si è mantenuto nei suoi sessantotto anni di vita vitale e attivo. Sono oltre centotrenta le mostre prodotte sino ad oggi molte delle quali di grande valore, come le Biennali degli anni ’50 e ’60 e la più recente “Echi neorealisti nella fotografia italiana del dopoguerra” tenutasi a Palazzo Grimani nell'estate 2012.

Tra le realizzazioni editoriali, oltre ai cataloghi di tutte le mostre sociali, ricordiamo il volume “Fotografia a Venezia nel dopoguerra” a cura di Italo Zannier (Alinari, 2005), il CD Rom “Sessant'anni di scatto” patrocinato dalla Regione del Veneto e “L'Archivio Storico; attività e collezioni 1948-2010”a cura di Giulia Clera (Ed.LT2 2011) Nel sito internet www.cflagondola.it è possibile reperire la migliore produzione di ieri e di oggi nonché notizie storiche, biografie e profili critici dei principali autori. Nei primi anni ’90 è stata avviata la creazione dell’Archivio Storico, collocato nelle sedi di Palazzo Fortuny e della Casa dei Tre Oci, che attualmente conta oltre ventimila stampe, molte delle quali realizzate dai più prestigiosi fotografi italiani dal dopoguerra ai giorni nostri; nel 2010 la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico e Artistico e per il Polo Museale della Città di Venezia ha dichiarato di “eccezionale interesse” un nucleo di 5316 fotografie. L'Archivio ha anche un’esauriente sezione documentaria nonché una fornita biblioteca con rari volumi e riviste d’epoca.

dettagli
Biglietto: entrata libera-free entry
quando
dal 19/01/17 al 04/02/17
DoLuMaMeGiVeSa
Orario: (scegli la data)
dove
Bugno Art Gallery
Campo San Fantin , San Marco 1996/d, Venezia
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